aprile 27, 2011
febbraio 19, 2011
Nessuno è profeta in patria, si dice. Sarà, ma un artista riconosciuto nella patria della BD, la Bande Dessinée, ovvero la Francia, e troppo poco noto in Italia è il pordenonese Giulio De Vita. A cui finalmente la sua città natale dedica una mostra, con tanto di laboratori di creazione dal vivo insieme al pubblico… [Continua a leggere...]
Chi avrebbe mai pensato che la Défense avrebbe potuto essere accostata alla Marineria di Trieste? O allo stadio Nereo Rocco? O ancora, al Guggenheim di Bilbao? E per di più, senza neanche un tocco di photoshop? Ci avrebbe pensato Furio Casali, visionario fotografo-architetto di Trieste. Ecco chi.
Il surrealismo è morto, anzi no, anzi sì. Forse è morto davvero, con l’ultimo dei surrealisti, che ha lasciato questo – surreale, va da sé – mondo nel 2002. Per scoprire chi era Sebastián Matta e cosa dipingeva, o anche cosa creava (da una macchina da rottamare, per dire), potete dare un occhio qui. Ma… [Continua a leggere...]
Sembra proprio che la mostra “multisensoriale” Le forme del colore raccolga il monito-leit motiv della Biennale d’Arte Contemporanea 2007 di Venezia. E che ne faccia il proprio cavallo di battaglia. Ecco come.
Se volete finalmente sfatare luoghi comuni quali l’intoccabilità e la sacralità dell’arte, se volete immaginare di farvi un giro su una bicicletta generatrice di colori, fatelo qui. E poi mi direte.
Venezia, tutta costruita sul legno. La foresta rovesciata su cui è sostenuta fa da base anche a questa mostra d’arte contemporanea, tutta legno, tutta trentina, tutta artigianato che si trasforma in arte. Buona lettura. Più legna per tutti.
Dreams are my reality, cantavamo allegramente da adolescenti sognando il tempo delle mele. Oggi una mostra porta gli spettatori in una realtà parallela, quella di Tullio Fantuzzi, che di mestiere fa il designer e di vocazione il pittore (artigiano: affreschi su intonaco). Per scoprire come e dove vederlo, cliccate qui.
Anziché rifugiarsi nelle proprie certezze accademiche, alcuni artisti cercano le risposte urbanistiche e artistiche da dare a Mestre nei cittadini mestrini stessi. Ecco come.
febbraio 19, 2011
0