Castellarinaria s’improvvisa giornalista

The_New_York_Times_newsroom_1942Ebbene sì, sono nata con il sogno della penna in mano, anche se per anni non ci ho voluto credere.

Ho cominciato con una rivistina online, mica tanto semplice da gestire, quasi per caso in un lontano inverno parigino, precisamente nel gennaio 2006. Erano altri tempi, non si sapeva ancora cosa fosse il web 2.0 (e nemmeno che ci fosse un web 1.0, va da sé, proprio come i medievali non sapevano di vivere nel Medioevo), i siti da leggere erano pochi e Cafebabel era uno di quelli.

Tornata in Italia lanciatissima, le ho provate un po’ tutte. Connessomagazine, di cui non condividevo troppo la linea editoriale, Storie, Rivista cartacea bimestrale di Leconte Editore, una collaborazione estremamente stimolante con una rivista sopra le righe; Rivistaonline, attualmente offline, che però mi ha spinto a ricominciare a scrivere dopo un lungo periodo di silenzio e mi ha insegnato molto. Ho lavorato come redattrice per due mesi per la rivista di informazione culturale Network Caffè; di tanto in tanto collaboro con la rivista antimafia Cuntrastamu e la testata di informazioni sul mondo dei Balcani E[a]stJournal.

Da agosto 2010 a maggio 2012 ho collaborato con Artitude. Quasi per caso, avevo iniziato  a scrivere d’arte contemporanea nel 2007, grazie all’amicizia con alcuni membri dell’associazione culturale Mobeel di Venezia (Pietro Rigolo e Claudia Di Lecce in primis). E non ho più smesso: mi appassionava talmente da chiedere di essere inviata alla Biennale d’Arte di Venezia, da cominciare a frequentare vernissage e a intervistare artisti, soprattutto giovani, soprattutto rivoluzionari.

Dopo la fine dell’esperienza con la rivista di Macerata, ho fondato assieme ad altri tre ex “artitudinari” — Roberto Rizzente, Silvia Colombo, Sonia Cosco — la rivista Nèura Magazine. Un portale di prospettiva, che non pretende di abbracciare tutte le discipline ma si pone in maniera critica e indipendente di fronte all’arte contemporanea. A Nèura recensiamo solo quello che vediamo: senza filtri né marchette, solo con passione e voglia di far conoscere il bello al pubblico. O, perlomeno, ciò che in tale ambito viene prodotto in maniera onesta.

Ultimamente, collaboro in maniera cospicua, come coordinatrice e redattrice di contenuti con Via dei Serpenti, blog di piccola e media editoria romana (e non solo) e con Ho un libro in testa, ex blog su Glamour ideato da Chicca Gagliardo, oggi su piattaforma autonoma. Non sono testate giornalistiche anche se il confine è molto labile; comunque non sono solo blog, ma luoghi in cui si riflette su fatti culturali, nonché fucine per luoghi reali in cui incontrarsi e discutere di libri, che ve lo dico a fare.

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