Castellarinaria ufficio stampa

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Quella che prima era un’attività saltuaria, nata dalla collaborazione con uno studio di Trieste, Volpe&Sain, e grazie ai preziosi insegnamenti di Daniela Sartogo, è stata una nave scuola che mi ha creato la principale occupazione attuale. Ho iniziato da noiosissime rassegne stampa, utili però a farmi l’occhio sulle linee editoriali dei giornali quotidiani nei confronti degli eventi culturali.

Ho curato anche l’ufficio stampa per una mostra d’arte a Pordenone. Ma lì ero anche responsabile del catering. Come dire: le due cose non si escludono e il cibo sta bene con tutto.

Ora, a tempo quasi pieno, mi occupo dell’ufficio stampa di Safarà Editore e di Libri Perduti. Per entrambi, inoltre, curo anche la parte web: social network e comunicazione.

Diciamocelo: in ambito editoriale l’ufficio stampa viene spesso guardato con sospetto, soprattutto dai redattori. Gli uffici stampa sono considerati un po’ il “male”, dei quasi venditori che si spacciano per intellettuali. Quello che tento di fare, lavorando in questo settore, è di essere il più onesta possibile. Di dare la giusta dignità ai libri che promuovo, senza mai esagerare, né in eccesso, né in difetto. Credo che sia apprezzabile, in un mondo in cui la fuffa regna sovrana. Credo che questo si possa attuare solamente avendo un grande amore e una passione per la lettura e un’umilità di fondo.

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